Propongo anche oggi un impasto lievitato!
Ma prima... permettetemi di fare una digressione e di sfogarmi un po'...
Ma prima... permettetemi di fare una digressione e di sfogarmi un po'...
- Chi non è interessato può tranquillamente tralasciare e vedere solo le foto qui sotto. :-)
- Se c'è qualcuno che ha tempo da dedicarmi e vuole leggere ciò che mi frulla nel cervello... è il benvenuto.. e benvenuti saranno anche i consigli e i pareri a riguardo. Grazie! :-)
Vorrei che le persone non intolleranti capissero che il cibo senza glutine non vuol dire "galletta di riso" o "cosa-non-ben-definita-mi-fa-schifo-non-l'assaggerò-mai"! Che la morbidezza di una pasta ben lievitata si può ottenere anche utilizzando ingredienti senza glutine! Che se preparo la pizza, un pane, una torta, anche chi non è celiaco può mangiarla e, per giunta, con gusto!
Inoltre sono stanca e stufa di chi si appiattisce davanti a qualche difficoltà incontrata nel lavorare queste farine. "Non sono capace...", "eh, ma tu sei brava, io no..."... "eh, ma tu hai più esperienza..."
Io non sono una superdonna... non ho inventato alcun mix speciale; né la mia impastatrice o il mio forno sono professionali, anzi! Sto solo seguendo fedelmente dei consigli utilissimi, i mix di farine e le ricette proposte da Felix e Cappera. Tutto qui... Anzi no! Aggiungo un paio di cosette importanti, eh sì!
Infatti, a qualche bella personcina, non manca tanto un tipo di farina gf, l'attrezzo giusto, la pietra refrattaria... A queste belle personcine mancano due ingredienti fondamentali che io invece ho in abbondanza: l'amore e la pazienza.
E senza questi due elementi nulla è possibile.
Si possono dare consigli... prestare farine, ricettari, teglie... ma non si possono prestare l'amore e la pazienza... Sono i due ingredienti che bisogna ricercare nel proprio cuore! Ognuno di noi dispone d'amore e di pazienza.. ma se non si vogliono usare per pigrizia e per superficialità.. perché tanto c'è sempre qualcuno che provvederà a queste mancanze...no! Mi dispiace, ma ora mi faccio da parte!
Vi saluto mie care, vi lascio alla vostra vita piatta come una galletta di riso. Vi lascio nella vostra ignoranza. Mi dispiace per i vostri cari celiaci che a causa vostra vivranno la celiachia come una malattia terribile piena di privazioni.
Io ho un forte desiderio di crescere e voglia di donare... ed ogni giorno cambio nome e aspetto, mi trasformo in base a ciò che di buono ho preparato... con le mie mani, con il mio cuore, togliendomi con gioia le ore di sonno per chi amo.
Io ho un forte desiderio di crescere e voglia di donare... ed ogni giorno cambio nome e aspetto, mi trasformo in base a ciò che di buono ho preparato... con le mie mani, con il mio cuore, togliendomi con gioia le ore di sonno per chi amo.
Oggi sono orgogliosa di essere Miss Danubio!
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| Danubio lievitato e da infornare |
La ricetta è presa... indovinate un po'.... da libro di Felix e Cappera "Ricettario per celiaci".
La trovate qui sul loro blog. Un ringraziamento speciale a queste due donne meravigliose!
L'impasto è di pasta brioche e la ricetta è identica al Ventaglio, per cui vi rimando lì.
Ingredienti
1 dose di pasta brioche già lievitata (per ingredienti e procedimento cliccate qui)
ripieno a piacere (può essere dolce o salato)
(io ho utilizzato radicchio e melanzane passate in padella e cubetti di groviera)
1 uovo e 1 cucchiaio di latte per spennellare
farina gf per infarinare il piano di lavoro
Strumenti
teglia da forno (preferibilmente tonda e non troppo grande)
carta forno
coltello
spatola di silicone
pennello da cucina
forno
Preparazione
Prepariamo la pasta brioche (clicca qui). Una volta lievitato l'impasto, preleviamolo dal cestello della macchina del pane aiutandoci con la spatola di silicone. Compattiamolo con pochissima farina sul piano di lavoro; formiamo un salsicciotto dal quale taglieremo tanti pezzi della stessa grandezza. I pezzi non devono essere troppo piccoli... bisogna regolarsi con la quantità di ripieno che si vuol mettere.
Con una dose di pasta brioche ho ricavato 9 pezzetti. Volevo mettere molto ripieno ed ecco la scelta di ritagliare pezzi di quella grandezza. Rifarò il Danubio con ripieno dolce e dividerò l'impasto in pezzi più piccoli usando una teglia un po' più grande.. così possiamo avere un confronto.
Stendiamo ogni pezzo con le mani, dando una forma più o meno circolare.
Mettiamo il ripieno al centro lasciando libero il bordo.
Poi chiudiamo ogni dischetto prendendo i lembi privi di ripieno e unendoli al centro pizzicando con le dita. Il disegno mostra come dove essere una volta chiuso.
Una volta chiuse tutte le pallette adagiamole capovolte (con la chiusura in basso) in una teglia tonda coperta da carta forno. Le pallette devono stare leggermente distanti l'una dall'altra (io non avevo una teglia più grande).
Spennelliamo la superficie del Danubio con uovo sbattuto e latte. Poniamo in un luogo tiepido a lievitare per 40-50 minuti. Prima del termine della lievitazione accendiamo il forno a 180°C.
Cuociamo per circa 20-25 minuti.
Una volta cotto sforniamo il Danubio e lasciamolo raffreddare senza carta forno sulla gratella.
Noi l'abbiamo mangiato tiepidino: che bontà ragazzi!! E che scioglievolezza!
Mi sono dimenticata di fare la foto al Danubio intero... vi lascio quindi questa porzione in cui sembra una margherita!
Abbiamo staccato ogni suo grande petalo ripieno dicendo "m'ama... non m'ama"... alla fine è uscito M'AMA! Vorrà dire che per premio lo rifarò... eccome se lo rifarò! ^__^
Il Danubio presenta una consistenza morbida, ha una leggerissima crostina che racchiude un cuore soffice.
E' fenomenale tiepido e buonissimo anche freddo (temperatura ambiente).
E' un'ottima idea per feste, buffet e gite fuori porta.. ma bisogna raddoppiare le dosi... almeno da me è finito troppo in fretta! :-)
Un grande abbraccio!
(e un bacio a chi mi ha donato del tempo e ha letto il mio sfogo...)
(e un bacio a chi mi ha donato del tempo e ha letto il mio sfogo...)















